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188 VINCENZOCRISCUOLO Roma e la conseguente ingiunzione romana cli adempiere il legato testamenta– rio423. Come si è visto in qualche caso precedente, quando si trattava cli riformu– lare le disposizioni testamentarie, a Roma si era in genere molto cauti e difficil– mente si permetteva cli rifare per intero il testamento. Uno dei casi in cui da Roma si diede pieno assenso positivo, oltre il primo già presentato cli Eugenio da Montefalco, riguarda anche il fratello laico cappuccino Diego Zinelli da Bre– scia, della provincia cli Stiria: ritenendo le proprie disposizioni testamentarie troppo gravose per il fratello Andrea, che era stato incaricato di versare cento scudi per il convento cli Bruck an der Mur, ma che attualmente si trovava in gravi difficoltà finanziarie, chiese cli poterle mutare per non sfavorirlo ulterior– mente; la sua richiesta, debitamente confermata e sottoscritta dai superiori pro– vinciali, ottenne a Roma una risposta positiva tramite breve pontificio 424 . CONCLUSIONE Il presente studio costituisce solo un primo approccio alle complesse pro– blematiche inerenti un argomento specifico e finora poco affrontato, riguar– dante direttamente i testamenti dei novizi cappuccini nel corso del Cinquecen– to. Sono stati presi specificamente sotto esame in modo paradigmatico i testa– menti dei cappuccini umbri, tutti reperiti nei fondi notarili dell'Archivio di Stato di Terni. Di essi sono stati individuati i testatori, non tutti finora bibliografica– mente noti, e si è cercato di esaminare il contenuto e le caratteristiche dei vari lasciti testamentari, ponendo in particolare evidenza la struttura dei testamenti cappuccini, i dati storici che da essi emergono, i destinatari e i beneficiari delle disposizioni testamentarie, e aggiungendo alcune riflessioni sull'obbligatorietà di fare testamento, sulla necessità di osservarne i contenuti e sull'eventuale possi– bilità cli modificare le proprie disposizioni testamentarie, attingendo per queste ultime osservazioni a documentazione di origine vaticana. Si è convinti che, per quanto riguarda l'Ordine cappuccino, si è agli inizi di un sentiero investigativo poco battuto e di un percorso storiografico appena accennato, ma che potrebbe rivelarsi di grande interesse, soprattutto per la rie- 423 Cf. ASV, Congr. Ve.re. Reg., Pofitionei F.tg11L, 1624 R-V, f.n.n.; ASV, Conu- Veu. Reg., Registra Reg"L 32, f. 240v. Cf. anche MHOC, XXVI, 122-125. 424 La minuta originale del breve si conserva in ASV, Ser. Bnv., &g. 733, f. 72r-v. Sull'intera questione cf. ancheMHOCXXVI, 424-427.

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