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186 VINCENZO CRISCUOLO quale chiedeva cli poter rifare il testamento, dal momento che all'atto di fissare le sue ultime disposizioni prima della professione non godeva perfetta salute mentale 404 • Altri casi concernenti le disposizioni testamentarie di novizi cappuccini ri– guardano il cappuccino genovese Bernardino Della Biscia da Cavi 40 5, che chie– deva di riformulare il testamento per poter destinare ad alcune sue nipoti parte della sua eredità406; il cappuccino marchigiano Girolamo da Montolmo 407 , di cui si chiedeva l'osservanza dei lasciti riguardanti "le doti di quelle zitelle, ch'egli ha ordinato che si maritino" 408 ; il cappuccino umbro Francesco Coppa.ti da Nocera Umbra 40 9, le cui disposizioni testamentarie furono molto condizionate dalle in– debite ingerenze dei fratelli 41 0; il cappuccino romano Egidio da Pitigliano 411 che, rendendosi successivamente conto di aver lasciato scoperta, nella confezione del suo testamento, la somma di quaranta scudi, chiedeva che essa fosse desti– nata a una sua cognata vedova e con una piccola figlia a carico 412 , ottenendo il necessario beneplacito pontificio 413 ; il cappuccino piemontese Giovanni da To– rino414, per il quale si desiderava una nuova redazione del testamento "per il numero et importanza de legati pii et altre prohibitioni della falcidia, difficoltà 404 ASV, Congr. Vu,. Reg., Positioms, 1612 A-C, f.n.n. Cf. anche MHOCXX, 562. 405 Non risulta segnatalo il suo nome Francesco Saverio Molfino da San Lorenzo della Costa, Necrologio. · 4 06 ASV, Co11gr. Vesc. Reg., Positimm, 1613 B-F, f.n.n. Cfanche MHOCXXII, 86-87. 407 Il suo nome non viene annotato in Giuseppe da Fermo, Ntcrolbgio. 408 ASV, Co11gr. Visc. Reg., Regi,tra Regu!. 14, f. 140v. 409 Su di lui cf. Francesco da Vicenza, Necrologio I, 205; G. Maroscia, Necrologio, 103. 41 ° Cf. ASV, Congr. Vesc. Reg., Posiliones, 1620 C, f.n.n. Cf. anche MHOCXXN, 117- 119. 411 Teodoro da Torre del Greco, Necro!IJgio deifrati minori capp11cci11i dellaprovi11cia Ro1t1a11a (1534-1966), Roma 1967, 148: "Egidio da Pitigliano, fratello laico, la cui santità fu compro– vata dalla folla di cittadini accorsi per venerarne la salma che dovette rimanere tre giorni in– sepolta ed essere rivestita di nuovo perché gli fu tagliuzzato l'abito per fame reliquie. Per 43 anni fu il compagno del procuratore generale". Si spense a Roma il 14 marzo 1651. Cf. an– che MHOCXVI, 234. 4 12 Cf. ASV, Su. B,w., Reg. 658, f. SSr. Cf. anche MHOCXXN, 218-219. m La nunum ocigi.nllle del breve pontificio, sottoscritta di propria mano dai cardinali Marco Antonio Gozzadini e Scipione Cobclluzzi, si conserva m ASV, Scc. B~v., Reg. 658, f. 54r-v. Il testo si ritrova già pubblicato in B111/ari11m Ordinis FF. Mi11ont111 S. P. Fra11cisci capuci- 11011,111.. ., a cura di Michele da Zug, voi. II, Romae 1743, 414. 414 Probabilmente si parla di lui in Michele da Bra, Necrologio dei frati 111i11ori capp11cci11i dellaprovincia di Sa11 Maurizio, Torino 1930, 50.

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