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ANTONIO FRANCESCO DA ANCONA E IL QUIETISMO 345 come erronee, non si tratto che di una richiesta di sottomissione pura e semplice. Il mandato fu eseguito il 15 marzo 58 , e finalmente il gioved1 11 maggio 1690 veniva emessa la sentenza: « Contra fr. Franciscum Antonium de Ancona Ord. Capuccinorum inquisitum, processatum et carceratum in S. Officio Anconae de quie– tismo et de propositio11ibus periculosis, scandalosis, piarum aurium offensivis, sapientibus et proxime heresi et hereticalibus respective ad quietismum te11dentibus, proposita causa et relato summario pro– cessus, SS.mus auditis actis Eminentissimorum decrevit quod dictus fr. Franciscus Anto11ius... dimittatur praevia instructio11e et abiura– tio11e de formali cum praecepto de 11011 loquendo de similibus ma– teriis nisi cum suis instructoribus et sese abstinendo a directio11e ani– marum tam verbo quam scripto seu quovis alío modo sub poenis gravioribus arbitrio S. Congregationis in casu contraventionis » 59 • Le decisioni romane, partecipate due giorni dopo all'inquisitore di Ancona, furono subito eseguite: fatta l'abiura e comminatogli i1 precetto « di astenersi da direzione d'anime tanto in voce quanto in scritto et in qualsivoglia altro modo, sotto pene gravi », fu scarceratoªº. A differenza di tanti altri processi contro quietisti del tempo, veri o presunti, questo, intentato al p. Antonio Francesco d'Ancona, non rivelo aspetti normali deteriori : la condotta del religioso ne usd indenne. Forse anche per questo gli furono risparmiate sanzioni piu severe. Che l'avrebbero raggiunto ugualmente, nonostante la malferma salute, se anche sul piano dottrinale non fosse emersa la sua perfetta buona fede; infatti, durante gli interrogatori tenne sempre a sottolineare di aver tenute per vere e cattoliche le propo– sizioni ora riprovate. La Regala di perfeziane, cui faceva appello, per tutto il secolo era stata ripetutamente edita e tradotta senza mai incorrere nella censura dell'autorita romana; neppure - si e gia visto - quando se ne avrebbe avuto occasione dopo l'inchiesta del 1674. Ma a quel tempo il processo contro i1 Molinos era ancora lantano; la Guida spirituale di questo raccoglieva solo elogi. Dopo la condanna dello spagnuolo molte cose cambiarono; l'atmosfera di sospetto e di panico che ne derivo, mentre condannava il p. Can– delari a quella specie di limbo in cui venne confinato, cos'i. non risparmiava neppure il maestro che aveva ispirato il suo orienta– mento spirituale. Condannando i rami si sacrifico anche il ceppo. La sorte riservata alla Regala di perfeziane si spiega in quel contesto. os !bid., f.137v, 169-172. •o [bid., f.222v. oo V. k.tt. dell'inquisitore Minuti (Ancona 18.5.1690) al segretario del S. Ufficio, ibid., f.223.

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