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338 RELATIONES P. MAJUI. ~ lll RELAT. Regola. 11 buon ·Padre che dovea con paterno amore raccorre fra le caritative braccia i suoi figliuoli, e far loro la giusta gratia che do– mandavano, disprezzando egli la liberta che in questo da S. Fran– cesco a sudditi, dicendo nel Xº capitolo della Regola : In qualunque luogo sono i Frati, li quali sapessero e conoscessero se non poter 5 osservare la Regola spiritualmente, debbano e possono ricorrere alli suoi Ministri •. Ecco qualmente non havemo mancato di ricorrere, come gia ho detto. Che dice poi il dolcissimo Padre nostro, parlando de' Ministri, de quali il primo e il Ministro Generale? Segue, e dice: Ma i Ministri caritativamente e benignamente li ricevino, e tanta fami- 10 11 1. 162v glia- 11 rita habbiano circa essi, che possono dire a loro e fare come i signori a suoi serví ; imperoché cosi deve essere, che I Ministri sieno servi di tutti ll Frati. Torno a dire, facendo il vostro Genera– Iissimo (che cosi il chiamate) poca stima di questa liberta, che con– cede a Frati il Seraff!co Padi-e, et insieme tenendo pochissimo conto 15 di i-iforma, fece prova ne! luogo di Scigliano di far porre in carcere quei poved Frati, che portavano le lettere da noi mandate a chiedere tal cosa 2 • Hor ecco la charita e benignita che vuole S. Francesco che si mosti-i a Frati in tal caso. Pero né da voi né da altri si deve prendere ammlratione, se dalla compagnia vostra con questa novita 20 ci siam tolti. 137. - Véniamo alle due dsposte ch' io ho promesso di darvi. E primieramente rispondo alla partita che voi dite, che agevol cosa era a noi di stare costa fra voi e starvi con sicura conscienza, rinon– tiando ogni voce attiva e passiva, non intramettendosi in uffici e Pre- 25 !ature della Religione, né in verun'altra cosa di maneggio, ritirandoci in un luogo e vivere in pace. Dico questo essere impossibile a farsi, cioe di stai- quieto, viver in pace e vedere le cose andare come le vanno. Di piu chiunque fra voi vuole stare e vivere a questa foggia, sempre vi e che dire, sempre bottoni in abbondanza, sempre parole so 11 1. t63r che mordono ; talché per vivere tranquillo e con la mente II quieta, e 1 raccogllere, N 4 dicendo, om. N 13-14 facendo il Generalissimo puocha stima di que- sta liberta (che cosi il chiamate), N 25 intramettendosi] lntramandoci, V 1. Regul., c. X. 2 Vide supra, p. 311,

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