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DISCEPTATIO DE CAUSIS REFORMATIONIS 333 si voglia che pare a loro, né per foro, né farli spendere a modo loro, non tenerne conto, o domandarlo, né farli deporre, né serrati nelle casse, né tener chlavi di dette casse, né fare intorno a danari tall e simili altre cose; E se avviene che vi sía bisogno di tal ricorso, se- 5 condo Nicolo 3°, si pub andare all'amico spirituale ', che e quello a cuí si dice il bisogno, e chiederli la elemosina. S'egll la vuol dare, all' hora se li dica dov·e egli l' ha da dare ; volendo per se stesso far questo doppio servigio, non occorre a dir altro ; quando per se stesso esseguir non voglia tal cosa, si pub pregare ch'egli imponga tal carico 10 a qu~llo che piace a luí, che II per luí habbia a soddisfate per lo biso- 11 i. 159, gno d' essi Frati, e cosi in man di que! tale diponga esso detti danari. Non volendo il datore de l'elemosina etiandio far questo, ali' hora con sua licenza il Frate pub appresentarli o nominarlL uno che pigliara quei danari. E se questo medesimo datore non si contentasse di quello, 15 li ne pub nominare un'altro, o due, o tre, o quartti fia bisogno, insin che egll si contenta di uno, il quale, pigliata la elemosina, !'ha sola– mente da spendere in que! bisogno per lo quale i Frati l' han doman– data, e non in altro. Et insino a tanto che quei danari non sono spesi, i Frati non vi han che fare ; ma solo la proprieta e dominio rimane 20 nel padrone che gli ha dati, e, volendoli ripigliare, egli pub ad ogni suo volere rihaverli. Né debbano domandar piu elemosina di quello che sia il bisogno ; et, avanzandone, sono obligati a farla rendere al padrone, cioe !'avanzo ; overo, essendovi altra necessita, con sua licenza la possano far spendere per sovenire all'altro bisogno· loro; ma, senza 25 farne motto al padrone e senza licenza sua, per modo alcuno non possano fare spendere !'avanzo di detti danari. E posto il caso che i Frati havessero qualch' altra elemosina offerta loro da beneffattori, o altre che fussero . indifferenti, all' hora non debbano, né possano riccorrere a gli amici spirituali, essen 11 dovi altro modo e via ; perché 11 1. 159v so. (come dichiara Nicolo 3°) 2 all'hora si deve ricorrere, non vi essendo altro da spendere~ 2 non - conto] né tener contento, N 2 o· domandarlo) né domandarne conto, W 2 ser- rati] serare, N 7 l'ha da dare, om. V, W 10 quello, om. L 14 medesimo, om. N 15 o tre o quatro o quanti, N 15 quanti] quanto, L 31 da] che, W t Exiit qui seminal, in BC, t. VI, p. 60 sq. 2 lótd.

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