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DISCEPTATIO DE CAUSIS REFORMATIÚNIS Clemente Quinto e disprezzata da largacci la sopradetta sua · dichiaratione, si vestirono quelli veramente carnali, dir ' si puote, rion pii1 di panni vili, ma di panno nobile. E di qui nacque la contro:- versia che voi dicesti, ~lla quale pose poi mano il Papa per racquet- 5 tare un tanto rumore ; percioché, poco dopo questa larghezza, f veri zélafori della poverta e della semplicita, tocchi nel core e spronati da un tanto teto d'osservare la Regola, si spogliarono de gli habiti cu– riosi che vestiva la Communita e li deposero come habiti profani, .e si vestirono di que! panno grosso che vestono i poverini 1.. · 10 Qui racquettandosi il P. Fra Lodovico, aspettando 11 che quei Padri 11 1. 151v fi dessero qualche risposta ; ma tacendo essi, soggiunse il Duca : Padri miei, quel che dicono questi Padrl Capucclni pare a me che sia piu chiaro che la luce del mezo giorno ; e pero, se a quello che si e detto non vi e cosa alla quale rispondere si possa, si segua il resto, accio· 15 no11 rimanga alcuna cosa che non si dica che s' habbi a dire. Ali' hora si rivolse il P. Lodóvico al P. Giorgio, e disseli : Padre mio, giusto e che la R. V. ancora dica la parte sua e mostri a questi nostri Fra- tell~ le giusté e larghe ragioni che spinti n' hanno a dividerci da Joro; accib da! dir vostro rimanghino capaci, e se restar non vogliono sodi- 20 sfatti, almeno l' Itl.mo Signor Duca intenda e sappia le. cagioni che . ne han fátto fare questi mottivi. 134. - Accetto il P. Giorgio questo carico; e chinato primieramente conriverenza il capo verso il Duca, rivolse poi il guardo et il parlare a quei Padri (quali cred' io ch' harebbono forse voluto essere altrove 25 che quivi e non havere acconsentito al Duca di venire a quel ragio– namento, poiché si vedeano cosi alla discoperta a palesar la rogna che portavano adosso) ; rivolto (torno a .dlre) 11 P. Giorgio a quei Padri, disse : E pur (Padri .miel) cosa chiarissima che si fa contra la Regola nel fatto di ricorrere a denari et alta pecunia. Dice pure il P. ao S. Francesco, ne! quarto capitolo della Regola, che per nessun modo i Frati ricevano 11 danari, né pecunia, né per interposita persona 2 • Quando 11 1. 15sr t sudetta, N 2 dlr si puote, om, W 5 poco dopo,0111. N 16 Padre mio, giusto, om: W 23 primieramente] parimente, W, N 24 sguardo, N 27 (lo torno, L 31 nt! per se né per, N 1 Memoria/e Ordlnis, loe. cit. Cf. Chron. XXIV Gen., in AF, t. m, p. 469; Ar-iGELUS CLARENUS, sexta Tribu/atto, apud ALKG, f. II, p. 140. 2 Regul., IV.

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