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malí, accio ne vengano i a fare contra la Regola pef lo. gove~ilb temporale, massimamente ·di cose assai che sono apertissimamente superflue, e che far di meno .se ne possa? · Qua11te cose superflue si usano (e con man larga), delle qualli non vi e necessitade alcuna? E lasciandole, prendendo solamente le ne- 5 . cessarie al vivere, bastarebbono le semplici elemosine. E son piit certo, che non son certo d' esser qui e di parlare al presente, che la misericordia di Dio, quále con abbondante mano nutrisce i viventi, non mancaría di· governare con elemosine di giorno in gforno i suoi servl, purché fussero <5sservatori della sua Regola ; etiandio che la 10 1noltitudine fttsse maggfore che non furono le genti che condusse Xerse · in Grecia. 133. _;, Hor veniamo áll'altra partita. Dico, in quanto alla vilta del vestire, che i Frati sono obligati osservare que! precetto della Regola, dove espressamente cornmanda il P. S. Francesco, ne! secondo 15 capitolo, che i Frati tutti si vestino di vestimenti vili 2 • Pero li Frati, che non si vestano di que! panno vile che si usa nella sua provin– cia o patria, 11 non osservano questo commandamento della Regola, come di chiara Clemente Quinto ª. Ali' horá, rispondendo · uno dfquei Padri (non sapendo che altro si 20 dire, percloché que! che dice l a Regola e cosa troppo aperta), disse che i loro panni erano aneo vrn,•antorché non fussero di quella gros– sezza e vilta che portavano i Fráti Capuccini ; anzi che quella tanta asprezza di panni alla Religione disconveniva, e che S. Francesco con suoi compagni non andavano vestiti di panni cosi vili e tanto grossi. 25 Padri miei cordialissimi e fratelli in Christo sempre amantissimi (rispose Fra Lodovico), voi pu:r sapete (perché havete letto assai) che non solamente tutti i cap¡ delle Religioni mendicanti amarono la po– vertá in ogni cosa, particolarmente mostrarono tenerla in pregio ne! vestire secondo lo essempio di Christo Oiesu e di S. Oiovanbattista, so del quale pur si legge nell' Evangelio che 'I suo cibo e beveraggio 29 et particolarmente, W 29 di tenerla, L, N 1 Rom. 111, 8. 2 Regul, c. II. 3 Ex/vi de parad/so, BC, loe. cit., p. 86.
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