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. . tire ;:i. sua Eccellenza le sopradette parole i due sopra nominati mes-- saggieri, rispose turbatamente il Duca, e con guardo irat,o e fero . H percose in guisa che al -primo perdérono l' ardire, e disse: lo giuro per la vita di Don Tibedo, mio flglio, che a quello che havra ardi- 5 mento di dar Breve, o pronunOare scomniunica tale, faro che esso a · pena havra tempo da communlcarsi, et impareranogli altri che cosa sia intimar scommunica ne! tnio Stato. Dipoi comincio _a riprenderU con parole acerbe, e che arrossire si dovrebbono di vergogna, non volendo essl far bene, cercando d' impedire chi fare it vuole, e si io dolgano e fretnano di tabbia, vedendo altri far penitenza per megllo servare la Regola loro, come e intentioné e volonta del Padre S. .Fran– cesco ; e poi si offerse far venlre in presenza loro il Padt-e fra ·Lodo- _ vico et H Padre Fra Bernat'dino Oiotgio a dar ragione della lor par– tita, áffermando che se essi Fratl allegassero cose efficaci in}dife11sio11e 15 loro, dalle quali rimanessero convinti II i Frati Capuécini, che egli fa– rebbe .ogni opra a farli ritornare e deporre quell' habito 110vame11te pigllato, e cosl che tale impresa loro 11011 andarebbe piu avanti. Ma, se per contrario avvlene che questi Padri Capuccini allegassero vive ragioni della loro partita, che essi col1trari si havessero a partire in 20 pace, prolrtettendo di non dar piu noia a quei poverelli, e che non facessero pur mínimo segno né con parole né con attl di voler pre– sentare o intimar scommunica o Breve alcuno, se havea110 desiderio di tornar -vivi e sani al loro monasterio. VIII. 131. Disputa __ di Lodov __ .l_ co ·e Bemardino da_Reggio con due .Frafi ·Oss_erva_ ntl _s_o– pra i motivi che í' ilzdussero ad unlrsi al Cappuccini. - 132. La proprietd. '- 133. La preziosita nel vestire. - 134. Ricorso a denari ed _ agll _amlci spi- · rituali !, 25 131. - I due Frati, che erano temerari e gia pigliatl dal tlmore, acconsentirono a quanto proposto havea il Duca, credendosi ancora di havere per vinto il palio, non pensando che i Frati Cápt.tcchii _ llaves- ¡ sopra nominatl] sopradetti, N 2 fiero, L, N et. om. W 4 flgliuolo, W, N , · 9 cercano, L, w 13 B~rnard!ito, om. W .14 al_legavano, N 18 per il contrario, N 20.promettessero, L N 21 un minimo, W, .L 21 né con att!, 1 0m, N 26 havea) era, N t Cf. JI Relat., n.. 30-33.

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