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brare iLCapitoló OeneraleJn Messina 1 , il detto Generale, per andarvi ad esseguire tale _ effetto, _pássb per Calavria, e, tornandoli commodo, volse ceJebrnre il loro Capitolo Provinciale,: e fu fatto ne! luogo di Scigliano}. La qual cosa _sentendo ji P. Fra Lodovico da Reggio et il P. Oiorgio, non si volsero trovare a que! Capitol_o, ma per osser- 5 vare la modestia e fare quanto gia haveano conchiuso, mandarono due Fratr a posta al Generale {che gia era a Scigllano) a chiedere con . lettere la sopradetta licenza (ll che fecero aneo per meglio os- - servar quello che la legge canonka ·ci ordina, partire volendosi alcuno da un' Ordine ovvero Congregatione, etiandio piu stretta, dove si entra, 10 intomo al_domandar licen~a) 3 , aggiugnendo che, non volendo dar loro quanto domandavano circa al riformarsi, che almeno concedesse che si potessero _ fare di quei Frati Capuccini, che gia intendevano essere in Roma. Ricevute lettere tali, il Oenerale, in vece di far loro la gratla che chiedevano, fece prova di far prendere e porre in carcere gil appor- 1 5 tatori di quelle lettere. Ma Dio che aiutar vuole i suoi serví, operb .- che, di questo avvedendosi alcuni buon Frati, amici del P. Oiorgio e del Padre Fra Lodovico, diedero ascosamente aviso a quei poverini, che n 1. t45r ne! chiostro aspettavano, che II subito si partlssero, perché il P. Oene– rale li volea incarcerare. 11 che sentendo, per la porta che va in chiesa 20 si partirnno e n'andarono a salvamento, pigliando altra strada per non essere giunti, se 'I Oenerale havesse lor mandato diefro altri Frati a prenderll._ ✓- Tornati que! poverelli al P. Fra Lodovico et a gl'altri compagni, all' hora si determinarono _di far quello che gia haveano conchiuso, e 25 che poi fecero. ·- Onde esso Padre Fra Lodovico se n: andb a Fllogasio a ritrovare il Signor Duca e la Signora Duchessa di' Nocera 4 ; padroni 15 che chledevano, om. N 16 volse, N 18 aviso] alutto, N 1 Capitulum celebratum est Messanae, die 28 aprilis anni 1532. Cf. WAD· DINGUS, Arma/es, ª"· 1532, "· XII, P•. 375 ; EDOARDO o'ALEN<;ON, op. di., p. 29. . 2 Cf. W ADüINGUS, ibid. , n. XIV, p; 376. 3 Cf. Decretal. Gregor. IX, Lib. III, tit. XXX, De regularlbus, c. XVIII; Conc. Trld,, sess. XXV, De regularibus, c. _19; BARTOLOMEO BRENDOLINO, Expositioné della Regula di Meno ri, f. 22v. 4 Ferdinandus, filius Tiberi i Carafa primi Ducis Nuceriae, patri in ducatu succedit, uxoremque duxit Eleonoram Concublet d'Arena, fiHam Ioannis Franci-

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