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276 che a loro pare di dire ; é questo esseguiscc;mo, perché non hanno charita, compassione e pieta del, male di quei poverini; e pero a questi tepidl (come a gente che e fuor di strada anch'essa) non e da porgere orecchla e dar credenza alcuna. 102. - Havendo lo detto alcune cose e de priml e de secondi, 5 giusto e che di quelli, ch' lo pos! nella terza schiera, medesimamente dica. Di costoro dovendo parlare, per meglio e píu ordihatamente dime, distinguo, dicendo che altri sono che si diedero e si danno ad . opre eccelse ne! fatto dell'astinenze, altri alla vita contemplativa .. et altrl all'attiva e contemplativa insieme. I primi, che io ho posto, dico 10 che attendono al beh'oprare; e per meglio servire a Dio, si dano a grandi astine11ze, penitenze, mortificationi di se stessi, al dispreglo della carne e di tutto quello che e sotto il sole, e del continuo an~ cora, per quanto piu posso110, se vengano ad essercitare nell'opere della charita, 11011 punto sparagnandosi, né mirando a fatica alcuna, sempre 15 trovandosi vogliosi e desiderosi di aiutare i prossimi loro, et il fanno del continuo, affaticandosi senza haver rispetto alcuno ali' interesse loro; e con quelle aspre penitenze :passano il loro tempo contentissimi nella vita attíva. Altri vi solio eñe, a guisa di Angeli, stanno del con- . tinuo astratti nella dolcezza dellai\Tita contemplativa, alla quale in tutto .20 e per tutto si offeriscono e donaho ; e per meglio unirsi a que! Somtno 11 1. 121r Bene, vivendo 11 fuggitivi da! secólo, se ne vivono in cielo, quivi avendo (come dice Paolo Apostolo) la cd1nversatione loro•. Altri, come amatori delle due sorelle, di Marta dico le di Maddalena, abbracciano e l' una e I'altra vita, essercitandosi hor,a in quella et hora in questa ; et in 25 tali e cosi belle schiere se ne s:fanno piu che ogn'altro i Religiosi ne monasterl loro e Preti nelle !orlo chiese. O che grande e bel numero si trovano di costoro hoggidi nella Chiesa Santa, alla quale il Salvátor nostro Giesit Cbristo non ha mai lasciato che non ve ne tenghi gran copia, et a questi fortunati tempi so (per tal cagione) ne tiene piit che ·mai I Non si veggono quanti Pre– latí e de grandi, come de Card:ínali e Vescovi, che sono al presente 3 tepidl) tcmpi, V JO dico] dicono, 1'/ 16 11 prossimo, W 16-17 fanno - loro, om . W 23 dice] diceva, L 24 dico, om, W 28 sí; trovano, om. W 1 Phil. 111, 20.

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