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DE VITIS PARÁLLELIS PP. MATTHAÉI _ET P-AULI giarsi, anzi non punto sociabile; e di proprio parere; e -questo na– sce\ra da un certo suo proprio e riaturale che'I plegava alta malin– éonia, ma aneo veniva da suoi- scropoli, · percioché quello che li caddeva nella. mente e che egli teneva essere peccato, quantunque 5 )rnn vi fusse colpa akuna, si mostrava esser _cosl duro et inflessi– bile, che tutto 'I mondo insieme non l'harebbe ri- 11 volto e fatto ca– pace. E dl qui venne che prima volse lasciar il capucci~ che non andar predicando, perché n'havea stimolo, se non vi a_ndava ; e di . slmili altri scropoli egli n'era pieno. 11 Padre Fra . Paolo fu penl- 10 tente sopra modo, e, se non piu di tui, almeno- quanto tui ; di piu era letterato et illuminato, né si lasciava manegiare da gli scro– poli; solo albergavano in tui stimoli veri, buoni :e san ti, nati dal puro zelo dell'osservanza delli divini commandamenti, dell'ecclesia– stiche ordinationi e dell' osservanza della sua Regola. Era poi 1 5 ragionevolmente trattabile e conversevole, con tutti benigno, affa· bite, ritansueto, modesto e caritativo ; era J'istessa humilta ; atten– dendo. sempre a: distruggere in ,se medesimo il proprio amare, egli stava del continuo scolpito nel ~uore di tutti. i:;t oHre a queste bellissime qualita, et altre ch'io non dico (che, per essere tante e 20 tan te e di segnalatissima importanza e perfettione, dir non le potrei) ' si dilettava tal'hora (per fugir l'otio e fare qualche cosa di divo– tione) di dipingere et etia11dio di scultura; et Insino ad hoggi si trovano delle cose sue 1 • Per dirla in una parola, et a stringere in picciol fascio ogni cosa, egll era adorno di tutte quelle vlrtu che 25 fanno l'huomo grato a Dio et a gli huomlni. E, quantunque egll non fusse il primo a ponersi questo capuccio in capo, fu nondi– meno il primo che Dio oprb a dare aiuto e vigore con le sue pre- diche II e santissimi essempi a questa nostra Congregatione. I~i II f 9tv quatro che furono I primi, non nominando Fra Rafaele, fratello di 30 Fra ~odovico, perché tosto passb a miglior vita e quasi niente visse alla Congregatione, ffa MattheO per li suoi scropoll volse andar sempre predicando, dicendo che questa Congregatlone (e di clo di- 2 e, om. W 5 si mostrava, N bis 6 lnsleme, om, N 8 an·darsl, N, andar del contis nuo, L 9 píu che pieno, L, N 9 fui eran W 15 conversablle, L 30 tosto] presto, L, N i. Cf. GIANORISOSTOMO, op. cit., p. 32, 33 1 48,

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