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ancora, accib da ogn'uno che intendeva il fatto hav·esse causa di lodarne Dio ; cosl fece con il Padre Fra Paolo, narrandogli H tutto di quello che la Maesta Divina gli havea mostrato, si delle visioni come de miracoli e di altri favori fattoli per sua misericordia e clementia a Montefalcone, ne viaggi in Roma et etiandio co'I mezo 5 del Sommo Pontefice ; Ji _ venne aneo a dire come da Sua Santita havea licenza di portare quell'habito e di gire predicando. Sentendo il Padre Fra Paolo le cose tanto chiare e cosl mani– feste che mostravano I' impresa essere da Dio, lascib il disegno di piu gire a Roma, addimandando per gratia al Padre Fra Mattheo 10 di essergli compagno; et esso li rispose quello che gia risposto havea a Fra Lodovico et al fratello, cioe, che non havea auttorita di ricevere alcuno, ma che sperava tosto doversi havere, dicendoli come esso Fra Lodovico pochi giorni avanti era andato a Roma per cavarne il Breve, e che una di due cose patea fare: o tratte- 15 nersi insino al ritorno di quel Padre, che saria tosto (come aneo in Camerino si tratteneva il suo fratello), overo esso ancora andar - 11 t s6v sene a Roma. Fra Paolo, 11 che .era stimolato, e si faceva conscienza di portar quell'habito, non havendone piu licenza che tanto, onde egli di nuovo fece rissolutione di seguitare il cominciato viaggio 20 suo, non gia per cavar Brevi per conto della Compagnia di Frate Angelico, ma per haver licenza di esser compagno di Fra Mattheo e di Fra Ludovico, di cui si aspettáva co'I Breve il ritorno da Roma. E perché il capuccio di Fra Paolo era largaccio, come gia si e detto, Fra Mattheo proprio gliene .:acconcib uno, e gli lo diede, 25 et t!gli da se stesso se lo ataccb all'habito suo. E non fu vero quel che disse il R.do nostro amico (accomodando la cosa al suo modo, senza pero fondamento alcuno) che Fra Paolo havesse dato il ca– puccio a Fra Mattheo 1, ma esso Fra Mattheo (che gia l'havea por– tato un'anno e mezo innanzi) il diede accommodato a Fra Paolo, so e questo -- ~ proprio il vero; non li lo diede (torno a replicare), perché egli Ji ricevesse alla compagnia sua, non havendo (come si 10 piu, om, W 10 addimandl>, L 13 tosto] presto, L, N 16 tosto] presto, L, N 17 in- trateneva, N Zl il R.do, om. L, N 29 mn esso Fra Matheo, om. V, L i lnformatíone, f. 23 (ínfra, p. 512 sq.).

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