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220 11 t. B3v haver veduto Fra Paolo in quellá loro citta) 1 essere stato il primo a portar quell'habito, cósi che · egli fusse stato il primo Frate Ca– puccino, e che qui vi egli havesse dato principio a questa Congre· gatione; non sapendo essi che gia per innanzi ella era cominciata nella Marca'. De qui (come e usanza a dirsi di chiunque commette 5 un fallo, pensando di non errare) ha pigliato il granchio il R.do e cordialissimo fratello nostro 1, havendo scritto e posto in stampa quanto di sopra da me si e detto circa il Padre Fra Paolo da Chioggia. Sia pur certa sua R.da Signoria, et ogn'altro che tiene che'I suddetto Padre Fra Paolo sía stato il primo di noi Frati Ca- 10 puccini, che di gran lunga s'inganna. Dico bene (e con ogni sin– cerita e di sciolta lingua i1 dico) che il dolcissimo fratello nostro e degno d'esserne scusato, perché, essendo egli fanciulo a que! tempo (come esso proprio testifica), dal suo padre, dal suo avo e da gli altri suoi compatrioti ha inteso cosl essere 2 , pero, come 15 quello che crede dire il vero, ha posto in carta intorno a tal sog– getto quetlo che egli ha scritto. Parimente scusar si deono quei suoi attinenti che gli han narrato in tal modo questa cosa ; concio– siaché .essi ancora han tenuto ar fermo di dire la verita per la ragione sovradetta di havere veduto Fra Paolo esser stato il primo 20 portatore di questo babito nel la cittade loro, non sapendo cosa al· cuna delli gia cominciati Capuccini nella Marca. E se alcuno dice 1 Man. not. in marg. infer. : Nota questo parentesis contradice a quanlo dice di sopra in molli Iochi, ma particolarmente a quello segno & (i, e , f. 82 v, e poi andasse •.. ). Quod seq111t11r /egl iam non potest, cum In col/lgatione abscissum sít 2 Man. not. in marg. : Non potevano credere che fui fusse stato il primo, se F. Angelico havea predicato prima che'I vestisse F. Paulo 5-6 (come e - errare), om. N, L 6 pensando, V bis habet hanc vocem 5·13 p. 222 Di qui - primo sentiero] Hoc modo cod. L et N textllm contrahunt: DI qui ha pigliato un granchio colui c'ha scritto e falto alampare che Fra Paolo sía stato il primo, e che tal commlnciamento fusse ne la sua citta di Gioggia. Appertamenle s'inganna chi tien questo. Non e d'ammettere quello che n'ha scritto, que! dlre ch'egli fa, mostrando ch'essendo egli fanciullo a que! tempo, i1 suo padre, il suo avo e altri de suoi da Chioggia gli han dello, percioché né aneo quel suo padre et avo o altrl de suoi cittadlni sapevano la cosa come fusse passata a punto; e pero ingannati eesi da la falsa credenza, che meraviglia s'allri resta inganato, credendo a' detli loro, pensando anch'essi de dire il vero? Creda hoggimai quel tale od altri di qualunque lato o loco si sia, quello ch'intorno a tal !atto gli pare, percioché la cosa non sla allrimentl di quello ch'io lo dico, e chi la dice in allro modo (perdonami esso) che di questa impresa mostra havere pochissima o nessuna cogni• tione, é se ne va come colui che non vede, e piglía nel suo viagglo per guida quello che non sa dov'egli si vada . 9 che tiene, om. V 11 Man. not. In marg. infer. : Se i Chiozolti dicono che F. Paulo fusse i1 primo, dunque non hanno ... Caetera in colllgatione absctssa sunt i Josephus Zarlino, de quo caetera quae sequuntur intelligenda sunt. 2 Informatione, f. 4v et infra, p. 491 ¡ f. 31r et iizfra, p. 525 sq.

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