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. DE QUODAM Sl;RA'fEGEMATE .F. . buno (possiam dire) con la compagnia delle gen ti. che ho detto, ' cominciarono a ragionar in guisa et a bisbigliare insieme, esso et il suo. fratello, che pareva che quivi fussero genti assai. I! che sen– tendo il buon Ministro e gli altri suoi compagni, etiandio quelli 5 sbini, fürono in un subito pigliati et opressi da .tanto tirnore che · ne tremavano; e come al tempo di Eliseo profeta, · quando per l'aria furono intesi gli strepiti delle genti armate, se ne sbigoti ogn'uno 1 ; cosi hora fecero questi, rimanendo sbigotiti dal bisbiglio che sentivano in quella casa, dandosi .a credere di certo che in 10 deffensione di quei Frati fusse venuta di molta gente et armata. Onde fecero disegno di andarsene cosi vinti da timor tale, et in vece di voler pigliare quei poverini, 11 furono invisibilmente pi- 111. 77r gliati essi da grandissima temenza ; e fu tale che se servirono piu delle gambe che .di altro, havendo in esse maggior fiducia che ne 15 bastoni e spade che portate haveano. A pena comparso · il giorno, ambedue quei Fraticelli si tolsero da quel luogo, dando lodi e. rin– gratiamenti a Dio, che gli havea Hberati da quella furia. Non mai volse Fra Lodovico che tal cosa si sapesse da a:ltri che da i FratLCapuccini che si trovavano seco. Venuto poi il Padre 20 Fra Giovanni sopradetto ét farsi Frate Capuccino (come ·si dira) 2 , esso Fra Lodovico nel luogo nostro di . Roma li raccontb il tuttó, narrandoli che nella casa e monti di Cingoli non era altra gente seco che il suo fratello. All'hora esso Padre Fra Giovanni, di tal . cosa rendendone gratie a Dio, disse parimente il gran . timore che 25 esso e gli altri haveano havuto in quella notte e del fugire che fe. cero. Tutto questo ho vol uto · dire per mostrare che 'I potentissimo Dio sa vincere, atterrire e percuotere chi n'e degno, _et aneo in– . siemeryiente schernire la superbia et alterezza della carne e liberare i serví suoi, non abbandonandoli nelli bisogni loro. 30 73. - Essendo durata questa cosi attroce persecutione qtiasi due 3 .sentendo] intendendo, W 6 tremavano] ternevano, .N 7 della gente armata, N 15 comparse, N 16 Fratelli, W 21 di Roma] di Camerino, L 1 1/ Reg. VI, 14. 2 Cf. infra , p. 290 sq. ' MONUMENTA, yoL, 1 14
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