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;~ •·: ¡ ' RELATIOt-msl ; : 'l'v\ARii. 111 RELAT. ¡ de Zoccolanti in Camerino)! m:cF valorosamente {con . lícenza pero · de suoi Prelati) a governat~ et a ministrare i santissimi Sacramenti a gli infermi et a gli oppr~si dalla peste, e sempre esso et il detto Fra Lodovíco seguirono cosi pietoso e caritativo ufficio insino che la peste non fu cessata al tut1o 1 • La quale opra fu tanto grata et · 5 al core di detta 111.ma Signora, che non era cosa che per quei Frati ad honor di Dio ella non I hélvesse fatta ; onde fece loro offerte grandissime. Trovandosi il povero F~a Mattheo in carcere, del quale essa 111.ma Signora Duchesa notj sapeva cosa alcuna, né etiandio del- 10 · !'habito mutato, si per esser stato poco innanzi, si perché egli non 11 ,. 5sv era II comparso in quelle *ande per ancora), un btrnn Frate {dico) che l'amava, tanto fece {mqstrando haver altri negocij a fare) che se n'ando a Camerino; e tfovata I'occasione, si appresento innanzi alla Ill.ma Signora et in sedreto li racconto il tutto, dicendole quello 15 che con licenza del Papa h'.av1:a fatto il Padre Fra Mattheo, nel ri· pigliáre il proprio habito dél Padre S. Francesco, del gire predi- , cando e del vivere stretto qh'egli teneva, e che per voler far bene si trovava gia per lo spatio qua,sl di quatro mesi incarcerato. Quando questo fuinteso dalla Sign~ra Duchessa, fu subitamente ripieno di 20 due contrari in un medesim;o tempo, di allegrezza e di mestitia ; di allegrezza, essendo sempre ~tah devotissima di S. Francesco e della sua Religione: hora sentendo .,~lla che Dio co 'I mezo del puro e semplice Fra Mattheo voleJ a ridurre al mondo e rinnovellare il vivere anticho della Religiohe che si teneva da quei santi huomini ; 25 onde se prima ella amava Ú buon Fra Mattheo ad oncia, comincio ad amarlo a libre, e piu gr~nde che mai ad haver fede in lui. Si riempl di mestitia, sentendo! il poverino patire a quella foggia, e · dal dolore san in colera: ohd€i ella scrisse di propria mano una sua tutta minaccevole et alterata al detto Ministro dicendoli che só se subito non levava o non! faceva levar di carcere il suo Fra Mat- 4 seguirono J servirono, W indlcant 12 (dico), om, L, N mente, L, N 20 ripieno, om. N t ! 5 non', .om V · sed tria .pu11cta llbrarium /egere non potuisse 15 auh·delta, L, N 19 quasi, om. N 20 subltamente) pari• 21 4¡ m•!stitla] N ad.: assalita 26 ad ancie, L 1 Cf. CAMILLO LILII, Historia¡ di Camerino, P. 11, lib. IX, p. 301 (cf. B. FE- UCIANOELI, op. cit., p. 54). '

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