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osservare la Regola sua, e particolarmente l'altissima a Dio pro– messa poverta. Lungo ragionamento fü fra il Papa et il povero Fratticello delle cose della Religione, quali io taccio, parendomi meglio il tacere che parlarne. Solo questo io dico (havendolo rifferto a me esso 5 Fra Mattheo) che '1 Papa, mosso da un paterno zelo, le disse re– plicandole le medesime parole dette di sopra tre volte : Noi volemo et intendiamo che la Regola si osservi secondo la lettera, come e intentione di Giesu Christo e di S. Francesco 1 • Alla fine soggiunse che in segno di obedienza voleva che solamente una volta l'anno 10 (e questo quando i Frati Zoccolanti facevano il loro Capitolo Pro– vinciale) egli si appresentasse :al Ministro di quella Provincia, dove esso Fra Mattheo si trovava ; clicendoli ancora che tornasse a lui il dl seguente che li farebbe far i1 Breve in fede di quanto gli havea coñcesso, e perché aneo potesse andare a stare con ogni si 15 curezza, senza esser molestato da persona alcuna, ué datogli im– pedimento al suo santo desiderio. IV. 56. Fra MatteO fa ritorno nelle Maiche ·seriza il dótumento· pontificio. - 57. S'in– contra in Perugia con Frate Angelico. - 58, Racconta le origini della Riforma Cappuccina a Mario. .,. 59. E imprlgionato dal Ministro Zoccolante delle Marche e /iberato per l'intervel'lto di Caterina Cibo 2 • 56, ---- Havuto che hebbe i1 Padre Fra Mattheo tutto quello che egli bramava, allegro se ne partl e pieno di spirito, e per tutto quel giorno e la notte seguente si fermo in S. Pietro a fare ora- 20 tione e ringratiare la bon ta divina di tanta gratia a luí concessa; e la notte per un poco spatio la verso i1 giorno si riposo in un pergamo portatile, che era nella chiesa nuova di S. Pietro, 6-7 paterno - Noi] paterno e santo zelo, le dlsse (replicando tre volte le medesime parole dette di sopra, quall furono ·dette da Giesil Christo a S. Francesco, come ho tocco pocco lnnanzi, et aneo a Fra Matteo nel'oratione): Noi volemo, L, N 8 secondo la lettera, L, N ter 9 In• tentione) N ad.: et volont/1 18 qtiello egli, V 20 e la notte, om. V, quia scriba textum ort– Mlnale legere non valult, quad demanstrat spatlum vacuum ibi re/ictum l. Cf. supra, p. 172, not. 1 et Testamentum Seraphici Patris. 2 Cf. I Relat., n. 7, et JI Relat., n. 9.

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