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EPILOOUS PRIMI LlBRl 157 43. - Onde esso Bavaro essendo di cío molto alterato di nuovo con minaccie e1t ira si pose a far genti per tornarsene in Italia ad onta del Papa, et a rovvina della Citta di Roma. E per havere le cose piu accomodate, e de partegiani assai, ne! suo venire con- 5 fermo e di nuovo fece molti Vicarij suoi in piu terre e citta della Santa Chiesa, e: di qui vennero poi tanti Signori nel Dominio dello Stato Ecclesiastico, de quali molti al presente ne son manchati, e tornato ne e Signore il Papa, come egli ne era di prima avanti che'I Bavaro facesse una tirannia tale. Voleva dunque questo sci- 10 smatico a. da_nni della Chiesa e del Papa tornare a c.onsumar 1'1- talia ; ma Dio ~,iusto, sommo e potentissimo, vieto quel passaggio e pose in. pace l'Imperio e la Chiesa insieme, percioché andando il Bavaro a caccia, egli cadé di. morte subitana, cioe d'apoplesia, o voglian dire goccia; e cosl quell'anima infelice lascio di se privo 15 quel corpo, ind1~gno etiandio di sepultura (benché sepolto egli fusse) ch'havea dato tanto disturbo al mondo 1. 44. - Hora lhavete inteso quello che avenne alla Chiesa, al Papa et alla Religion nostra al tempo di questo Imperatore, e come per causa di Fra Michele fu perduta la forma del nostro habito, e tolto 20 via quel capuc-11 cio, che gia insino dal principio fu da S. Francesco 11 1. 43r e dalla sua Religione portato tanto tempo. Oiunta e l'hora che havendovi fatto sapere come il detto capuccio fu perduto, ch'io vi faccia sentire come miracolosamente a tempi nostri egli fusse riha- vuto, et hora per misericordia. di Dio dalla nostra Congregatione 25 si porta et e te:nuto in gran conto, e speriamo com'egli e nella · viva divotione delle genti, cosi in cielo sía grato a santi Angeli et alla Maesta Divina. 6 di cuí, V 10 danni] dannari, W 10 consumar] scomunicar in Italia W II sommo, om. W 13 subitania, L 15 indegno, om. W 16 tanti disturbi, N; 17 inteso] sentito, N 26 ai santi, alli. angeli, N 27 Divina) L ad.·, Fine del primo libro t Ludovicus Bavarus e vita decessit die 11 octobris anni 1347. Cf. O. VIL– LANI, l. XII, c. 105, col. 983.

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