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120 RELATIONES P. MARIL , _ HI RELAT. Dato fin'e al leggere di questi ingiustissimi, calunniosi e falsi sc;riW, diede aneo l'ingiustissimo giudicio, l'ingiustissima sentenza, quale fu questa: ha_vendo Oiacorno da Caorsa commesso tali e tanti peccati, come appare. ne' suoi processi, si de heresia come dell'offesa Cesarea Maesta, non ostante ch'egli non sia stato citato 5 (il che non e di necessita per la nova legge fatta da nostra Maesta, e per altra legge canonica e civile) per il che il rimovemo e depo– nemo dall'ufficio del Papato, annullando e cassando dal detto Oia– como da Chaorsa ogni dignita, auttorita et honor Pontificio ; pri– vandolo, e togllendoli ogni benefficio e dominio spirituale e tempo- 10 rale; sottometendolo ad ogn'uno ch'avesse giurisdittione temporale, ch'el possa punire e levarle la vita 1 • Sentiste mai un giudice ·piu simile a Pilato che questo? Per certo ch'egli porto seco tutta quella somiglianza ; anzi ardirb di dire esser tui peggio, ché pur Pilato scuso Christo piit volte e cerco 15 di liberarlo; ma questo fu sempre piu saldo nella superba sua osti– natione, insino ch'egli venne a quel colmo di peggio che venire · egli poteva. Tornamo alta sua sentenza. Parimente sententio che Re, Prin– cipe, Barone o Magistrato non li desse, ni dar li potesse aiuto, 20 favore o conseglio alcuno sottó pena di perdere le dignita, i do– minij, gli ufficij et benefficij, tant' i Chierici come Religiosi e 11 1• 20 v secolari ; e chi contrafa- 11 ceva a tal sentenza non solamente incor– reva nella pena di perdere tutti ti suoi beni, ma etiandio d'esser punito come fau ttore e difensore d'un heretico e di chi habbia com- 25 messo errore contra la Maesta del Sacro Imperio, e la metta d'essa pena e condanagione fusse applicata a la camera imperiale, et l'altra meta al popolo di Roma, assegnando il termine ad iscusarsi e def– fendersi, a chi facesse o havesse fatto _ il contrario, un mese a quei d'ltalia, due mesi a tutti gl'altri fuor d'Italia. so 2 giudicio] giudice, L, N 5-6 egli sla •.. il che e, W 6·7 necessit/t - civile] necessit/t per la nova Jegge canonica €t civile, N 8 Papato] passato, W 13 questo] costui, N 14-15 porto - peggio] porto egli tutta quella assimigli anza , anzi ardiro di dlre esso peggio, W 20 Magi- stratl, N 23 contrafaril, L 24 incorreva nella perdlta de tutti, L, N 24 etfandio] ancora, N 27-28 lusse - assegnando, om. V t G. V1LLANI, ibid.; J. SCHWALM, op. cit., t. VI, P. I, n. 436, p. 344; STEPH, ·BAtuzms, Vitae Paparum 1 t. U, p. 209 ¡ t. III, p. 386-450,
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