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92 RELATIONES P. MARII. - 111 RELAT. Salvator nostro Christo Iesü de quelle sacre e benedette stimate. Quest' habito che hora. io dico cercarono d' havere in mano per la devotione che portavano al nostro benedetto Padre i Signori · de Montaguto, e l'hebbero (alcuno dice dal nostro proprio Padre), e con gran riverenza per molto tempo fu da loro tenuto. Avvenne 5 che la Magnifica et lllustrissima Signoria di Fiorenza seppe tal 11 t. 2v cosa; 11 mando a chiedere a quei Signori quell' habbito sola– mente per vederlo; furono (contra lor voglia) quei gentill' huomini astretti a mandarlo: havuto che l'hebbe, no! volse piü rendere. Altri dicono che i Fiorentini, facendo guerra, pigliarono Montaguto 10 e fra l'altre cose che portarono via di valore e stima fu quel be– nedetto habito. Sía come si voglia, che hora egli e in Fiorenza et e tenuto da Frati de zoccoli nella chiesa o vogliam dire monasterio loro con gran riverenza 1 • E il sopranominato Padre Frate Eusebio (essendo egli Generale) ottene dal Serenissimo Gran Duca Cosmo 15 di vederlo et haverlo in mano ; e cosl il vide, l'astrinse al viso per tenerezza, e con lagrime piu volte li diede affettuosi bacci. E mi racontb quel Padre che que! habito (senza mancargli cosa alcuna) era apunto come il nostro, sl della grossezza et asprezza come aneo in quanto alla forma et capuccio aguzzo e cosl cuscito ali' habito 20 al modo che portiamo noi. Altrove ancora si trovano de medesimi habiti, si del nostro Padre come aneo de suoi compagni e d'altri Santi che furono primi nella Religione. Non bisogna dunque affaticarsi a mostrare che questo nostro habito sia come quello che porto la Religione Francescana nel suo 25 principio, conciosiaché il tutto si sa benissimo, e fu portato insino al tempo di Papa Giovanni XXII, dalla cuí elettione all'anno che'I 2 io, om. N 4 alcuni dicono, N 6 Signora, V 8 lor] ogni lor, L, a ognl tor, N 9 hebbero . .. volsero, L, N 13 Prati Zoccolanti, W 13 nel monasterio, N 16 suo viso, L, N 19 grossezza] longezza, W 23 santi Fra1:i, L, N ! Habitus solemniter translatus est e Monte Acuto ad Florentlam mense ianuario anni 1503 ad conventum S. Salvatorls Regularis Observantiae, ex quo monasterio ad conventum Omnium Sanctorum (Ognlssanti) eiusdem civitatis, in quo nunc veneratur, transfertur die o mali anni 1571. Cf. Looov1co DA L1- VORNO, S. Francesco d' Assisi e la contea di Montauto, p. 29 sq; Cnw CANNA• ROZZI, Storla dell'ablto col quale S. Francesco di Asslsi ricevette le Sacre Sti– mate, in Studi Francescani, 1924, t. X, p. 262-282.
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