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76 per luí la sanita. Et appena fa tta l' oratione, si retrovo saniss1mo; et se n'ando con le · proprie gambe et forze a riferir gratie a Christo Oiesit che 1' haveva sanato; se n'ando, djco, alla chiesa del nostro luogo sopra~to della Motta, dove giaceva ancora non sepolto il corpo morto di esso Padre Fra Ludovico. 5 Della morte santa che fece il Padre Oiorgio non ne parlo, per non essere cosl longo nel raggionare mio. Basta questo solo a sa• pere che, dal dl che ,fu F.rate Capuccino, visse _sempre santo et santo mori, facendo aneo egli un ferventissimo sermone, pieno di parole infocate, quando egli rendé !'anima a Dio. 10 Et tutte queste cose mi racconto con la voce viva ne! sopra– detto luogo della Motta il Pád re Fra Oiovanni da Terranova, _et poi le pose in scritto. Mi raccontb, replico, et fece sapere la di– sputa fatta in Filogasio tra i Frati de Zoccoli et i nostri Frati, et . aneo la morte di questi dui buon Padri, essendo esso Fra Oiovanni 15 presente ad ogni cosa. Et io discoversi a lui i1 successo tutto in– tiero et cominciamento de Frati Capuccini della Marca, come hora descrivo in queste carte. Ben' mi doglio che mi s ia convenuto parlare particularmente de 11 1 · 44 v Fratelli 11 nostri Zoccolanti, et scoprire cosl apertamente i modi che 20 essi tenero et le persecutioni che ci fecero per molti et molti anni. Questo son stato sforzato a fat·e (non che dilefto io prenda a dir _ mal' alcüno) per manifestare la cosa a punto come · ella e stata, et aneo per fare conoscere maggiore il favore che Dió ne ha fatto, eL come -a questa opra sua pose la man gagliarda per defenderla come 25 sempre la . difese. Et aneo non mi son curato di usare un tale si– lentio ne! tacere cose tali da nostri Fratelli contra noi fatte, sapendo che questi mieL scritti non gli ha da vedere la stampa, non essen – done degni, ma solo hanno da passare per le mani de nostri Frati et non da altri, accio essi solamente vegano et sappiano il prin so cipio nostro come egli e stato, et ne diano maggiore laude a Dio per quella et altre gratie a noi fatt e i. 1 Ita textum restituimus auctoritate cod. B. Scriba cod. A quandam con– fusionem passus est. Post verbum : dijese, sequitur periodus: Oía si e detto - gratie a noi fatte, atque statim subiungit: salda colonna - Cosi in Calabria, etc. Cf. edit. Josephi a Firmo, p. 57 sq. Cod. B. rectum praebet sensum.

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