BCCCAP00000000000000000000819

74 Voi dite che per andare cercando si perde la quiete dello spirito. Ditemi, de gratia; se cosl e, perché quantunque habbiate granari et tante altre cose reposte, mandate ogni giorno i Frati vostri ag– girando per l'elemosine, hora per grano, hora per il vino, hora per la seta 1, essendone tanta abbondanza in questa nostra Calabria? 5 Perdonatemi, Padri, se io vado tanto oltra ; et doletevi de voi stessi che ci provocate a dire cose, che volentieri le vorremmo nascon– dere nell'obllo. N,on voglio stare a dirvi delle cerche del cascio, della carne, del vino et, quel ch'e peggio, de denari ancora. Ecco che non solo nel tempo della raccolta, ma quasi ogni giorno, si 10 u 1. 43r fanno le cerche di II quelle cose che gia dai padroni sono reposte in casa, non bastando che gia al tempo della raccolta dell'istesse cose ne havevano fatto 1' elemosina. Sl che, Padri miei, queste et altre cose che habbiamo detto, et altre che dir si potrebbono, ci han fatto partir da voi, et ci con- 15 fermano a non plu tornarvi; ma piacendo a Dio unirci con i Frati Capuécini della Marcha., che hanno gia ottenuto Breve et Bolla da Sua Santita et fatto il loro Generale. S'havete altro da parlare, dite se questo non vi · pare a bastanza, ché siamo per rispondere. Essi Zoccolanti dissero che non volevano andare piu avanti, perché !'hora 20 era tarda. 37. - All'hora ll Duca, levandosi in plede, disse a quei Zocco– lanti : Padri miei, vi essorto a quietarvi et non dare piu noia a questi poverini, percioché, offendendoli, faro videre quanto sia offesa • la persona mia; et lasciandoli vivere in pace, in quel che potro 25' servirvi con honor mio, mi trovarete prontissimo ai servitij della Religione vostra. Et con questo fine si licentiorno i Zo·ccolanti dal Signor Duca, senza piü parlare de scommunica o di cosa alcuna. Et da quel giorno in poi non si scopersero manifestamente piu con tanta fíe- so rezza verso i Capuccini. 1 Auctoritate freti cod. B atqu~ tertiae Relationis exscribimus : seta et non aceto, uti Josephus a Firmo (p. 55). In codice invenltur quaedam litura.

RkJQdWJsaXNoZXIy NDA3MTIz