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DISCEPTATIO DE CAtJSIS REFORMA'rlONIS 30. - Gionti tutti questi Frati Capuccini inanzi al Duca, furono da quei Zocculanti con fronte sfacciata II ripresi in presentía di quel II L 32r Signore, improverando loro che senza caussa alcuna si erano par- · .tití. Essi con modestia risposero che cio havevano fatto _astretti 5 dalla necessifa per osservare la puri ta della Regula loro, il che fare non potevano stando fra li Frati della Famiglia, cioe Zocco· )anti, et che questo ogni volta che fusse stato de bisogno l'haver~ rebbeno provato. · All'hora il Duca fatto serrare le camere, et poste le guardie, et 10 fatto portare da sedere per tutti quei Frati, volse che in sua pre– senza fusse disput~ta la cosa, il che si offerseno a fare - i nostri Frati, et i Zocculanti parimente acconsentirono a tale cosa. Postisi dunque a sedere dua per banda, il Duca in meilzo, comincio il Padre Fra Ludovico, et disse : . . 15 Mi doglio, Padri miei Reverendi, che mi convenga hoggi porre .mano a discoprir piaghe che sotto ai nostri panni, almeno per honore nostro et altrui, dovemo tenere celate et nascose; nondi– meno per la vostra furia essorbitante son sforzato, et aneo per nostra iustificatione, a mostrare che la nostra partita da voi non 20 e senza causa urgentissima ; anzi siamo astretti et sforzati dalla · conscienza et dal giusto a farla. Et cosi mi protesto. inanzi a Dio et a gl'huomini di non commettere colpa alcuna hel dire le cose ch'io m'apparecchio a far II sapere; benché raggionando di questo 11 1. 32v tal suggetto inanii ali' 111.mo Signor Duca qui presente, col quale 25 per esser padre amorevole di tutti, et inanzi al quale con fiducia possiamo ·dire ciascuno di noi le raggioni nostre. 31. - Et prima io •dico che la proprieta ci ha fatto dividere et partire da voi. Voi sapete ch'el Padre San Francesco nella Regula, al sesto capitolo, commandandoci, da questo precetto et dice che ao ti Frati non si approprijno né casa, né luogo, né cosa alcuna. 11 che se ne intende (come vogliono i Sommi Pontefici ch'hanno de– chiarata la Regula) che questa proprieta non sía né in comune né in particulare; et pero Papa Clemente Quinto dechiara non esser lecito ai Frati convenire in giudicio le persone seculari per qual- 35 sivoglia cosa temporale. Et Ji previlegij che relassano questo pre- · cetto sono tutti contra fa Regula di San Francesco. Percio l'havere entrate de cappelle et sepolture, l'havere cautbele di non esserli

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