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desiderosi de reformarsi, ét -secorido la volunta del Padre San Fran· cesco osservare appieno la Regula loro, havendo ·• it1teso la nuova Riforma de Frati Capuccini cominciata nella Marcha; designorono anch'essi fare il simigliante. Et questi furono : i1 Padre Fra Ludo– vico da Rezzo; il Padre Fra Bernardino della medesima citta, co- 5 gnominato il Oiorgio ; i1 Padre Fra Bernardino da Biscignano, con molti altri, quali egli fussero diremo dipoi. Onde ridotti insieme questi ch'io dico et altri, determinorono anch'essi de pigliare quel proprio habito, che i Frati Capuccini havevano gia pigliato ; et questo bene sapevano, percioché il Padre Frn Bernardino detto il 10 Oiorgio haveva con esso loro parlato in Roma, et seco in Calabria portato la forma del capuccio agguzzo come essi portavano. Ma prima che venissero al fatto, accio i1 Oenerale et Ministro et gl'altri Frati Zoccolanti non si dolessero di loro, diterminorno d'addiman– dare licenza dal Oenerale et dal Ministro di potere fare nella Pro- 15 vincia di Calabria una Riforma, chiedendo loro un luogo atto a questo disegno. 11 che II posero in esecutione. 24. - Dovendosi nell'anno 1532 celebrare il Capitolo Oenerale de Frati Zoccolanti nella citta de Messina, come gia si e detto (il che fu sette anni di poi che .la Congregatione nostra comincio nella 20 Marcha), H Padre Oeneralé loro, passando per la Calabria, volse celebrare II loro Capitolo Provinciale nel luogo de Scigliano. Esso _ Padre Fra Ludovico con gl'alfri suoi compagni, per servare quella modestia che di sopra ho detto, mandorno doi Frati a posta al detto Oenerale a chiedere tale licentia ; et aneo per meglio servare 25 queL che la legge cannonica ordina, aggiunsero che non volendo dare loro licentia di fare la Riforma tra essi, ch'almeno concedesse loro licentia di potersi fare Capuccini, che gia erano nella Marcha et in Roma. Ricevute littere tali, il Padre Oenerale, in luogo di fare foro la3o . gratla, fece prova di fare pigliare et porre in carcere li apportatori dell'istesse littere; ma essi accortosi del tratto, piu si servirno delle • - gambe per fuggire, che della lingua in dire le raggioni loro, parendo che a loro fosse meglio goc:fersi l'aere in liberta, che le tenebre d'una carcere, astretti nei fer ri et ne ceppi. Tornati quei poverelli al Padre Fra Ludovico et agl'altri suoi 11 f. 24r compagni, all'hora si ditermi norno di fare quell' che poi fecero. 11
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