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166 LA BELLA E SANTA RIFORMA che pareva che in quelle cosi gravi fatiche il di e la notte sempre giubilasse. Nè mai il servo di Dio si vedeva stanco di servire ..E diceva:« Non senza causa il nostro Padre S. Francesco ci impone nella regola che si debba ser.vire agl'infermi come vorremmo che fosse servito a noi, e ci adduce l'esempio della tenera madre verso il figliolo ; questo non fa se non per mostrarci che mai si può fare tanto che non siamo tenuti a più verso il nostro fratello infermo. E se in tutte le necessità vuole il Signore che ci aiutiamo l'uno l'altro, molto più nondimeno nelle infermità, che è fra le ne– cessità corporali, la maggiore di tutte». E allegava spesso, quando di questo si ragionava, quello che fece il nostro Padre S. Francesco dopo la sua conversione, che subito si diede agli o::pedali a servire infermi e leprosi, ricapando tra le opere della misericordia corpo– rali questa per la maggiore, e tra le spirituali cavare il prossimo dal peccato e aiutarlo a salvarsi. E però in queste due ritroviamo esserci più esercitato il nostro Padre, che nelle altre opere di mise– ricordia (III, 46). PIACE AL SIGNOR DIO Serviva Fra Francesco da Torri con amore incredibile ai po– veri infermi, e diceva : << Tutto quello che io fo nella Religione, non sono certo che piaccia al nostro Signore Iddio ; ma quando che mi affatico in sovvenire il prossimo mio nelle sue necessità, sono certissimo che piace al Signore Dio. In questo esercizio di carità fece fondamento il nostro Padre S. Francesco che con tanta sol– lecitudine serviva ai leprosi, quantunque molte volte fossero gran peccatori. Della qual servitù più volte il Signore gli mostrò che gli piaceva, massimamente quando gli apparve come leproso tutto impiagato. Ora se tanto piace a Dio che noi servìamo ai leprosi e altri infermi, per peccatori che siano, quanto maggior– mente gli piace che noi serviamo ai nostri fratelli infermi, che sono religiosi e servi di Dio>> ? (III, 441). INFERMIERI Fu ammirabile ancora questo servo di Dio, Giacomo da Reg– gio, nella carità del prossimo ; imperocchè quando s'infermava

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