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LA BELLA E SANTA RIFORMA - Rispose il servo di Dio : cc È di poco momento; lasciatela pur stare». - Disse Fra Ludovico: « Non piaccia a Dio, Padre mio, che voi la portiate». E, dandogli di mano, gliela levò via (III, rr3, rr4). 6676 BATTITURE Antonio Corso fece più volte la disciplina, dandosi seimila seicento settantasei battiture. E siccome io ebbi dalla sua bocca, si ritirava in un luogo secreto; si cavava tutti i panni che egli portava, e con la disciplina si flagellava dal capo insino ai piedi, dicendo continuamente salmi. Durava nel detto flagellarsi cinque ore. In capo del detto tempo, diceva egli aversi date tante batti– ture. E questo lo sapeva per isperienza, perchè la prima volta le contò, avendo appresso il polverino. La insegnò a molti devoti frati, i quali facendola pochi pote– vano condursi all'ultimo, per le molte molestie che in quelJ'atto dava loro il demonio. E mi disse che mai aveva potuto farla che non gli fosse apparito il demonio e in qualche modo cercato d'im– pedirlo. «E sappi - mi disse - che questa disciplina è molto grata al nostro Signore, e chi la finisce riceve grandi grazie di Dio. Io l'ho insegnata a molti e tra gli altri a Fr. Raniero dal Borgo ; si provò nella chiesa di Foligno di farla di notte e non la puotè finire, perchè il demonio lo impedi. E vi dico che più volte ho visto il demonio e tra le altre, uscendo dalla chiesa di Foligno, lo vidi sopra la cisterna con due vasi in mano, come volesse at– tinger dell'acqua. E mirandolo io gli dissi: O Malatesta, ti è ve– nuto sete ? Il che (sentito), subito disparve come fumo>> (III, 25r). NON BISOGNAVA SOLLECITARE I FRATI Non bisognava in quel tempo sollecitare i frati che si eser– citassero nell'astinenza, nell'orazione nè in portar cilizi, nemmeno nell'osservanza del silenzio e di tutte le buone creanze, che fu– rono sempre esercitate nella santa 'Religione da tutti i buoni e ferventi frati ; perchè da loro stessi pur troppo se ci esercitavano.
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