BCCCAP00000000000000000000802

LA BELLA E SANTA RIFORMA NON FACCIANO DI PROPRIO CAPO Per questo si sforzavano i Prelati spesso consolarli e nella via di Dio ammaestrarli, massime i giovani, che non facessero cosa nessuna di lor proprio capo ; ma che si lasciassero guidare dai lo– ro maggiori. E in questo ci fu da fare assai, perchè molti di loro, per voler fare di più che non potevano, s'informarono, e alcuni e– rano sforzati per l'austerità grande univèrsale e per la poca co– modità che c'era di far la carità agli infermi, di ritirarsene in qualche Religione più larga (II, 253). IL MONDO SOTTO I PIEDI Fu cosa mirabile a vedere Religiosi in quel tempo che univer– salmente tutti attendevano a sgagliorsarvi (?) il mondo, Religiosi che con tanta perfezione si avevano messo il mondo sotto i piedi, vestiti d'un abito stretto, vile e tutto rappezzato di sacco, che avanzavano tutti i poveri del mondo per la viltà, asperità e che servivano più per cilizio che per abito (II, 194). ABITI CHE ERANO CILIZI Quasi tutta la Congregazione vestiva con certo panno grosso fatto di lane schiave, che si chiama arbascio, il più vile panno che si possa trovare (IV, 155), aspro e disprezzato, che pit1 serviva per cilizio che per tener caldo (IV, 5). E fu tanta l'esemplarità presso i secolari, il vestire così au– steramente, che più presto si potevano chiamare cilizi che abiti, che quando li vedevano, si facevano il segno della croce (IV, 174). I SECOLARI RESTAVANO STUPEFATTI Andavano ancora quei nostri primi Padri tutti scalzi di state e d'inverno comunemente. Però quando per debolezza o vecchia-

RkJQdWJsaXNoZXIy NDA3MTIz