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LA PIÙ DISPERATA VITA 145 penitenze. Laonde talmente si infiammò nell'amor di Dio che insino alla morte poco altro faceva che orazione, nella quale sem– pre spargeva lacrime. E incominciando a digiunare, una gran parte del tempo gli concedeva il suo maestro poter digiunare in pane e acqua. E tanto si fermò in quella prima impronta che il suo maestro gli diede, che essendo già professo per alcuni anni e avvedendosi i Prelati che per esser cosi delicato e giovinetto, se l'avessero la– sciato far quella penitenza che egli secondo il suo fervore far vo– leva, in poco tempo si sarebbe informato, il P. F. Francesco da lesi lo levò dal Borgo e lo mise sotto la cura del santo uomo Fra Battista da Norcia. Il quale, come buon pastore, gli ebbe gli occhi addosso, e ritrovò che poco dormiva, ma di continuo in cella orava lacrimando continuamente; e alla mensa :fingeva di mangiare per non essere impedito, avvedendosene il maestro, gli avesse comandato che mangiasse; ma egli mangiava molto poco e cibi grossi, e del vino appena ce lo accennava. Per la qual cosa gli proibi che non digiunasse senza la sua licenza, massima– mente in pane e acqua. Ma perchè aveva concepito nel suo noviziato uno spirito tanto grande, che se non fosse stato rimosso dall'orazione dal suo Pre– lato, mai avrebbe mangiato altro che una volta il di un poco di pane e acqua, per aver più tempo a starsene all'orazione ; e quan– tunque gli comandassero che pigliar dovesse il suo bisogno in tut– te le cose, e fosse zelantissimo dell'obbedienza, era nondimeno tanto abituato, che non si potè più ritirare. Quando gli coman– dava che mangiasse, mangiava; ma quando non se gli diceva niente, ritornava al medesimo. E tanto era il desiderio di patire, che comandandogli una volta il suo maestro che mangiasse delle fave fresche, egli pensandosi a un medesimo tempo di obbedire e di far penitenza, le mangiava in quel modo sane, i bacelli col gu– scio e con ogni cosa. E per questo alla morte nostro Signore gliene diede una poca penitenza, lasciandosi, come giovinetto, sotto specie di bene in– .gannare dal demonio,pensandosi di far bene, per non obbedire semplicemente (III, 280). La bella e santa Riforma, IO
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