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LA BELLA E SANTA RIFORMA ACQUA COL SAPOR DEL LATTE Ne bevevano tanto poco che appena si sentiva, quantunque la maggior parte del tempo si digiunava in pane e acqua. Sarebbe bastato a cinque o sei frati un .fiasco di vino tutta una settimana. Nel luogo del Borgo erano nove frati di famiglia; avevano una .fiasca grande di vetro, che teneva due .fiaschi giusti. Quella por– tavano il sabato per la cerca, e durava insino all'altro sabato, perchè empivano il boccale dell'acqua e di sopra si mettevano un po' di vino, come chi mette l'olio nell'insalata. E fu miracolo di Dio, che l'acqua della fonte a tutti i frati che ne bevevano, dice– vano che aveva il sapore del latte. E così era, chè io per spazio di un anno ne bevvi, e sempre mi pareva di bere latte (IV, 33). IL TURACCIO FIORITO Nel piccolo romitorio di S. Valentino presso Foligno, una volta tra l'altre uno di loro, per sentirsi un poco male, gli venne voglia di bere un poco di vino. Fu cercato per tutta la capan– na un truffo di terra cotta a foggia d'un bariletto, che teneva circa un boccale, il quale portavano quando che andavano alla cerca, e quando era offerto loro un po' di vino, Io mettevano nel detto truffo. Il quale cercando, lo ritrovarono sotto certe frasche, che per molti giorni innanzi vi era stato posto. E volendo stu– rare, trovarono il turaccio tutto .fiorito e il vino mezzo guasto. Nondimeno con molta allegrezza ne diedero a quel loro fratello e a tutti una mezza ciotola per uno (III, 245). IL VINO NON FA PER ME Bernardo da Fossombrone del vino non ne beveva quasi mai. E quando alcuno gli diceva : « Che vuol dire che voi non bevete un po' di vino» ?, rispondeva : « Io sono di penna roscina (?) e abbondo di sangue; il vino non fa per me ii. E con questa santa cautela il servo di Dio copriva la sua astinenza (III, 30).
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