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LA PIÙ DISPERATA VITA 139 Durò per molti anni, che di raro e quasi mai nei luoghi dei poveri Cappuccini si mangiava carne e vino; imperocchè gran parte di loro facevano tutte le quaresime che era solito a far il nostro Padre S. Francesco, e gran parte digiunavano, mangiando una volta il di, continuamente. E se pure c'era qualcuno che ne avrebbe mangiata, vedendo che gli altri suoi fratelli non la man– giavano, anch'egli non la voleva. E se pure era data loro un poco di carne, la rinunziavano. Talmente che si levò un nome quasi per tutto che i Cappuccini non mangiavano carne; e cosi di raro gliene era offerta. N è la ricevevano se non era carne grossa ; ma polli, uccelli e simili in modo nessuno li ricevevano, nè quando li erano posti innanzi ne volevano mangiare. E quando c'entrava nel lùogo della carne che fosse loro data per amor di Dio, l'abborrivano come fosse stato un serpe. E più volte io senti dire nel luogo di Narni: questo luogo mi piace somma– mente, per essere divoto e solitario, ma perchè c'entra della carne, · io ci sto mal volentieri. E questo era perchè Messer Teodoro dava per sua divozione due librecciuole di carne la settimana ai poveri Cappuccini. E quantunque gli fosse detto più volte che non la desse, nondimeno sempre la dava, massime la state; nè si poteva rinunziare, perchè la lasciava e andavasene via. E una volta diede della tonnina; i frati non fu nessuno che ne volesse mangiare, talmente che Fra Raniero dal Borgo la diede al gatto in mia pre– senza. Nel luogo di Norcia, perchè Benedetto Finocchiuolo ci portava un poco di carne, gli instarono che non ci apparisse più. E se io volessi narrare di questi tempi, troppo ci sarebbe che dire, chè fuori della Pasqua e dei carnevali, di raro e quasi mai si man– giava carne (IV, rg). E un orciolo d'olio di un boccale, sarebbe bastato quindici giorni a otto frati; il più che se ne logorasse [era] nell'insalate fresche (IV, I54). Non volevano che nei luoghi ci fosse padelle, ma diceano che il friggere non era cosa da poveri, perchè molta roba si con– suma, nè serve a nessun'altra cosa, se non per aguzzar l'appetito e soddisfare il senso, che dai servi di Dio si deve fuggire. Nè si facevano arrosti, salse e simili ; ma era tanta l'astinenza, che la
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