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LA PIÙ DISPERATA VITA 1 37 DALLA GOLA NASCE OGNI MALE « Sappiate - diceva Liberalino da Colle di Val d'Elsa - che dalla gola nasce ogni male, e dalla astinenza ogni bene. Insino a tanto che i religiosi diedero opera all'astinenza e alla santa contemplazione, [le religioni] furono sempre piene di santi uomini che facevano miracoli; ma mancando l'austerità della vita, man– carono a un medesimo tempo i miracoli e la santità, e seguirono i miracoli di Lucifero di scandali infiniti>> (III, 330). MINESTRE ALLA RUSTICANA Maceravano la carne loro in digiuni e discipline; e digiunando, del solo pane e acqua si contentavano; e tal uno ben spesso pas– sava un giorno o due e tal volta tre di della settimana, che non gustava cibo alcuno; e tale ve n'era che solamente di legumi molli, d'erbe e frutti pochi e semplici si governava, senza prendere punto di pane. E in tale vita se la passavano nei tempi quadra– gesimali. La comunità dei frati usava nel mangiare suo medesi– mamente cose grosse e semplici, come è a dire, d'erbe e legumi, ma però cotti, e anco altre sorti di minestre alla rusticana, avendo sempre l'occhio alla povertà nel condirle, e poco olio bastava loro, tal che un vaso ben piccolo se ne andava, innanzi che fosse :finito, per qualche mese (I, 263). IL PENITENTE FRATE SEMPRE DIGIUNA E perchè l'astinenza, austerità e rigidità massime nei santi è lodata, però poichè a esempio di Cristo Signor nostro e di S. Francesco, abbiamo eletto una vita arta, si esorta i frati a far le sante quadragesime che era solito far S. Francesco, benchè il penitente frate sempre digiuna. Nè si facciano eccessive col– lazioni o superflue, nè ordinarie. Il mercoledi non si mangi carne (C, 50).
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