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eroismi: « preziosa margherita per il cui acquisto si donano tutte le altre cose » (Mat. 13, 44-46 ). « Sacrifica tutto per la tua arte! ». Prima che questa norma fosse pronunciata dal Beethoven, già era stata per padre Ignazio regola di vita, applicata con un rigore tale da poter sembrare eccessivo ai... meno artisti. Silenzio, raccoglimento, sacrificio erano le monete - attestano ancor meravigliati i suoi confratelli - con cui padre Ignazio pagava assai cara la sua arte. Dalle sue istruzioni, da me più volte udite , ho benissimo compreso che tutte le sue mire tendevano allo spirito di orazione '. Inno silenzioso La disciplina della lingua era in padre Ignazio ossequio al comando delle Costituzioni cappuccine, assai esigenti in materia; ma appariva anche un'esigenza della sua anima protesa a captare nel silenzio l'onda del sussurro divino. Significativa la testimonianza di padre Bonaventura da Poirino, che, per 24 anni, gli fu compagno al Monte: Dovunque si trovasse, non parlava se non interrogato, e, rispondendo, si limi– tava al preciso necessario; onde non ho mai potuto notare in lui alcun discorso ozioso o inutile. Anche il padre Stanislao da Torino, Vicario del Monte, può van– tarsi di aver goduto la familiarità del Beato per dodici anni, ma è costretto a specificare che ciò consisteva « nel trattenersi qualche volta insieme, ma non a discorrere a lungo, perché padre Ignazio non stava a udire ciancie inutili ». Padre Ermenegildo dice di più: « Anche quando veniva interro– gato, le sue parole di risposta erano poche ed efficacissime». Ad un confratello forse troppo eloquente nel decantargli le proprie opere di bene, padre Ignazio presta ascolto un po' e conclude: « Sì, bravo,- fate, fate, ma non ciarlate! ». Eloquente silenzio che tornava un garbato invito a imitarlo: « La sua presenza rendeva riguardosi nel parlare anche i confratelli ». 169

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