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CAPITOLO QUARTO ORAZIONE: MADRE DI OGNI ELEVAZIONE Spirito di orazione Fin dai primi tempi della sua vita tra i cappuccini padre Ignazio si impose all'ammirazione di tutti come un'anima contemplativa. Se sintetizziamo ora i documenti che rispecchiano i suoi ultimi anni, noi vediamo che quella prima impressione non era errata, anzi andò sempre confermandosi nel giudizio dei confratelli. Risalendo il Monte dei Cappuccini, dopo la breve parentesi di apo– stolato negli ospedali militari, egli sente l'invito a reimmergersi nel « miro gurge » (Div. Com. Par. XXX, 68) della contemplazione, dove l'anima e il cuore si sentivano irresistibilmente attratti: « Li condurrò sul mio Monte santo, e li colmerò di gioia nella mia casa di preghiera » (Isaia 56,7). Questa contemplazione sarà ora specialmente il suo studio e il suo riposo. Studio: perché egli avrà tutto l'agio di praticare gli insegnamenti dati ai giovani sul modo di concepire francescanamente e vivere inin– terrottamente la sursumactio o elevazione dell'anima a Dio. Studio: perché all'acquisto di quest'arte e a far fruttare questo talento egli farà convergere tutti gli altri esercizi della vita religiosa. Ma anche riposo: perché la contemplazione di Dio talmente lo delizierà da costituire il premio, l'allettamento, il sostegno di ulteriori 168

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