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L'obbedienza fa miracoli Fra Francesco d'Acceglio aveva udito sovente ripetere al noviziato questo ritornello: « L'obbedienza fa miracoli ». Ne era convinto; ma trovandosi, anni dopo, di famiglia al Monte con padre Ignazio, volle farne la prova nella persona stessa del suo ex-Maestro. Un gruppo di studenti cappuccini del Monte doveva entrare l'indo– mani in un corso di Esercizi spirituali. Non mancavano in quella fucina di studi predicatori adatti allo scopo; ma i giovani, si sa, amano tentare l'avventura anche in questo, oppure desideravano un oratore più gra– dito. Il padre Ignazio già brillava per fama di santità: perché non mcaricare lui già loro Maestro, a fare rivivere per dieci giorni i fervori del noviziato? Lo richiedono dunque al Superiore. - Impossibile! - risponde il Guardiano, padre Matteo da To– rino. - Voi non sapete che in trent'anni dacché è tra i frati, padre Ignazio non ha più aperto bocca per predicare? Ma gli studenti sapevano qualcosa di più: sapevano il punto debole dell'umile fraticello, oltreché il suo valore come maestro di ascetica. Perciò insistono: - Padre Guardiano, ci permetta almeno di pregarlo a suo nome! E così fanno. All'annuncio di un desiderio del Superiore padre Ignazio non può dire di no! Lo stratagemma ha colto nel segno. L'indo– mani s'apre, per la prima volta, la bocca del nuovo predicatore cappuc– cino: entusiasmo indescrivibile nei giovani chierici; stupore tra le vecchie barbe degli oratori titolati, all'udire che padre Ignazio ha rotto ii ghiaccio e s'è affermato nella sua nuova dimensione di predicatore! Un miracolo umano; fatto appunto dall'obbedienza!••. Pochi anni dopo succedeva un secondo miracolo del genere. Il nuovo predicatore degli Esercizi è ormai lanciato, e per comune richiesta dei confratelli, dovrà tenere, ogni anno, « il suo corso » alla comunità del Monte. Ma quell'anno- tra il 1749 e 1751 - parve che il diavolo fosse riuscito a far chiudere la bocca al padre Ignazio. Il primo corso di Esercizi stava per concludersi sotto la guida di padre Francesco da To– rino, nel coro sotterraneo collegato col superiore da una scalinata di pietra che s'apre presso la sacrestia. Il nostro Beato, che amava ascol- 164

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