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L'angiolino di Santhià continuò a sopravvivere anche nello studente di Filosofi.a a Vercelli. I costumi del Belvisotti ben corrispondevano a quel1a fisionomia angelica che gli riluceva nel volto. Sappiamo ancora dai confratelli che, col volgere degli anni, le fat– tezze angeliche non cessano di brillare sul suo volto: « Serviva tutti con una gioia angelica », offriva ad ogni incontro il suo « sorriso d'an– gelo »; con i novizi ha una dignità che incute rispetto « come ad un angelo »; nel celebrare la Messa notano in lui « una riverenza da an– gelo »; anche la sua gioia faceva pensare a quella di lassù « dove il gioir s'insempra » (Dante: Parad. 10, 148) e strappava parole di stu– pore: « Ma questo padre ha la gioia del paradiso in faccia! » 10 • Cioè quella certa gioia, quel... certo sorriso che è la fragranza inconfondibile d'una purezza angelica. Ascoltiamo la testimonianza del padre Guardiano che ricevette le ultime confidenze di padre Ignazio: Io sono di parere che non avesse a combattere contro il vizio opposto alla bella virtù, perché, sebbene padre Ignazio mi abbia fatto moltissime confidenze intorno alle sue spirituali tribolazioni, mai mi fece parola riguardante questa materia 17 • Ciononostante fino agli ultimi anni, quando frate asino, ormai domo, più non ricalcitrava contro lo spirito, l'umile frate s'attenne sempre rigidamente alle austere norme precauzionali delle proprie Costituzioni, spingendone l'applicazione sino all'eroismo. Dal che possiamo pensare non che egli fosse esente dagl'incentivi della carne e dalle seduzioni del mondo, ma che, a gran prezzo, avesse acquistato il predominio dello spirito sopra i sensi. Nelle sue lunghe camminate per Torino capitava non di rado al buon Padre un incidente che tornava di gran confusione al suo pudore. La rilassazione della sua ernia intestinale gli cagionava strazi acerbis– simi; talora doveva ripararsi nella casa più vicina e, insufficiente ad aiu– tarsi da solo, invocare l'aiuto di un medico. In tal caso la sofferenza fisica, alla quale era abituato, veniva supe– rata da una pena maggiore - lo confessava la sua fronte corrugata inso- 153

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