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Vi si trovava fratello tra i fratelli, minore tra i minori. Ed essi gli resero testimonianza, ancor commossa di simpatia: Aveva amore e confidenza con noi, fratelli laici, come se fosse stato uno dei nostri. Ci consolava e animava a rallegrarci del nostro stato, perché con uffici più propri per l'umiltà e meno esposti a pericoli di vanagloria... Anzi ci rassicurò che invidiava il nostro stato, e che se avesse ancor potuto scegliere allora, si sarebbe fatto piuttosto laico che sacerdote 12 • Altri attestarono la gioia con cui questo sacerdote usciva con loro alla questua, e voleva per sé l'onore di portare la bisaccia; oppure vedendoli arrivare dalla cerca, si faceva incontro e, con la scusa di sop– pesare il carico della bisaccia, baciava loro la spalla sudata e si teneva per sé il peso 13 • I fratelli laici amavano il loro Padre perché ben sapevano che la sua umiltà non si contentava di gesti drammatici e brevi ma dimostrava praticamente d'invidiarne gli umili lavori. Quando le sue occupazioni non lo trattenevano in chiesa o altrove, egli amava mettersi agli ordini dei suoi fratelli « sino a pregarli, per amor di Dio, di farlo un po' fati– care » a portar legna, falciare erba, scopare, rifornir acqua, far il bu– cato... In tutti questi lavori aveva una sola preferenza: i più abbietti erano i più diletti 14 ; e ciò serviva di stimolo agli stessi fratelli laici che vi vedevano non ostentazione ma umile sincerità, degna del Poverello d'Assisi, non diventato sacerdote per la gioia di sentirsi il minore. Oh semplicità... ! Tra l'innocenza dei fanciulli e la semplicità del Vangelo corre una misteriosa affinità di sentimenti. Ai bimbi che correvano attratti dal suo fascino, Gesù apriva il cuore: « Lasciate che i piccoli vengano a me» (Mat. 19, 14). Del padre Ignazio è pure stata fatta questa costatazione: Si mostrava inclinatissimo all'amore verso le creature innocenti, ed era sor– prendente vedere come i bimbi gli si affollavano intorno a fargli grazioso cor– teggio. Quando la pariglia dei due vecchietti, ormai notissimi, scende dal Monte, i ragazzi che stan giocando sotto i viali o per i prati, interrom- 144

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